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martedì, aprile 05, 2011

Il Landscape e la storia dell’urbanistica per la rilevazione dei codici nascosti dello sprawl urbano contemporaneo


Seminario
“Il Landscape e la storia dell’urbanistica per la rilevazione dei codici nascosti  dello sprawl urbano contemporaneo: un metodo per l’urbanistica del 21mo secolo?”
A cura della Professoressa Eleni Tracada (University of Derby, UK)

previsto per il giorno Giovedì 7 aprile 2011, ore 16,00  - Facoltà di Architettura - Università Roma Tre [Aula Herzog, sede Mattatoio] via A. Manuzio 10 - Roma (Metro B, fermata Piramide, poi bus 719 fino all'ex mattatoio) - il seminario sarà inoltre ripetuto il giorno Venerdì 8 Aprile 2011, ore 15.00 - Facoltà di Architettura - Università Roma Tre [Aula 26] via della Madonna dei Monti 40 - Roma (Metro B, fermata Cavour).


lunedì, febbraio 28, 2011

Learning from Porto Alegre

di Alessia Cerqua

Segnalazioni/libri
Elio Trusiani, “Progetto e cultura nella città dei movimenti. 0055 51 Porto Alegre, Brasile”, Gangemi Ed., Roma 2011.

Imparare da Porto Alegre, si può e si deve. Perché la città brasiliana, da venti anni a questa parte, si configura come luogo di sperimentazione, politica, sociale, urbana, spazio dell’agire territorializzato e di elaborazione di una differente idea di cittadinanza “attiva”, dove il cittadino diviene colui che ha diritto e accesso a un sistema di relazioni, anche di potere, che lo mettono nella condizione di vivere appieno la sua città e la sua vita.

domenica, gennaio 23, 2011

Urbanistica, politica, transizione …

di Stefano Serafini.

“La lotta del Gruppo Salingaros e dei suoi amici, primi fra tutti AVOE e Civicarch, contro la dissoluzione delle città in periferie, è stata anticipata negli Stati Uniti da un’ampia frangia di contestatori di alto livello: professori universitari, ricercatori, teorici dell’architettura.
Nel cuore dell’impero l’impatto è infatti giunto prima e su scala assai più vasta che da noi, per cui si può asserire che il popolo americano è il primo testimone-vittima del sistema che gli USA hanno contributo a diffondere in tutto il mondo.

sabato, ottobre 02, 2010

Complessità e incertezza nella pianificazione

Il concetto di “territorio” ha subito negli ultimi decenni, una trasformazione radicale: da risorsa materiale suscettibile di sfruttamento, spazio controllabile ove le diversità sono viste come resistenze alla trasformazione, si è giunti ad una interpretazione in cui è riconosciuto il carattere relazionale e incerto proprio di un sistema complesso. Di conseguenza, la pianificazione esige nuovi approcci: la sfida della complessità, come ricorda Morin, può essere affrontata con successo tramite una maggiore complessità, ovvero una maggiore ideazione di risposte multiple ed intelligibili.

Continua su Libri:  Complessità e incertezza nella pianificazione >>>

http://www.biourbanism.org/

domenica, settembre 05, 2010

Traffico e parcheggi

di Ettore Maria Mazzola

La proposta del Comune di Roma di realizzare un parcheggio interrato multipiano tra il Lungotevere Marzio e via di Monte Brianzo, ha giustamente suscitato il timore, da parte della cittadinanza romana, di vedere peggiorare la situazione del traffico e dell’inquinamento, già di per sè critica in quel punto di Roma. Anche all’interno degli uffici comunali non tutti la pensano come i promotori dell’iniziativa, e questo perché non ci vuole un cervellone per rendersi conto che un parcheggio per oltre 1100 autovetture – quale quello proposto – non solo non funge da “dissuasore” del traffico come è stato detto, bensì lo amplifica: è ovvio che, sapendo che lì c’è la speranza di trovare un parcheggio, chiunque a Roma si potrà ritenere in diritto di prendere la sua automobile e puntare verso il Lungotevere Marzio per parcheggiare e fare il suo shopping.

martedì, agosto 31, 2010

Biennale, dietro gli slogan.

di Nikos A. Salingaros
Scrivere un parere sulla Biennale di Architettura 2010 a Venezia mi mette addosso una tristezza melanconica. Vorrei felicitarmi con la direttrice Kazuyo Sejima e appoggiarla nel suo sforzo di superare la vergogna delle Biennali precedenti, dove anche i visitatori che avessero portato con loro una lente d’ingrandimento non avrebbero potuto trovare una minima traccia d’architettura (se pago venti euro per l’ingresso alla Mostra Internazionale dei Gatti, mi aspetto di vedere alcuni felini e di sentire qualche miagolio!).