L'associazione tra disturbi psicotici e vita nelle aree urbane sembra essere un riflesso dell'aumentata frammentazione sociale tipica delle città: è questa la conclusione di uno studio pubblicato sulla rivista Archives of General Psychiatry. “Esiste com'è noto una sostanziale variabilità mondiale nell'incidenza della schizofrenia sulla popolazione generale”, spiegano gli autori. “L'andamento geografico più evidente è l'incremento che si registra nelle città rispetto alle aree rurali”. Precedenti studi epidemiologici avevano infatti individuato un legame fra il maggior rischio di sviluppare disturbi psicotici e le caratteristiche dell'ambiente in cui vivono i soggetti colpiti, quali la densità di popolazione, il basso livello economico, la ridotta coesione sociale.