di Ettore Maria Mazzola
L’Italia negli ultimi decenni ha saputo piangersi addosso più di ogni altro Paese europeo, questo grazie a quell’assurdo complesso di inferiorità culturale in campo architettonico, che è stato promosso a partire dal secondo dopoguerra con l’avvento dell’International Style e che è andato acutizzandosi nel tempo. Questo è il motivo per cui nelle nostre università si impone, più che insegnare, come si debbano progettare la città del futuro ignorando – o eventualmente ridicolizzando – la città che abbiamo ereditato.
L’Italia negli ultimi decenni ha saputo piangersi addosso più di ogni altro Paese europeo, questo grazie a quell’assurdo complesso di inferiorità culturale in campo architettonico, che è stato promosso a partire dal secondo dopoguerra con l’avvento dell’International Style e che è andato acutizzandosi nel tempo. Questo è il motivo per cui nelle nostre università si impone, più che insegnare, come si debbano progettare la città del futuro ignorando – o eventualmente ridicolizzando – la città che abbiamo ereditato.