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mercoledì, ottobre 06, 2010

Periferie, dibattito aperto

Le periferie, dibattito sempre di grande attualità. Da una parte le archistar che parlano di innovazione, di sviluppo e di modernità; dall’altra urbanisti e architetti che guardano al contesto e alla storicità. Da che parte stiamo andando? In quale direzione?
Era l’aprile 2010, quando il sindaco Alemanno ha organizzato il Workshop internazionale Roma 2010-2020: Nuovi modelli di trasformazione urbana, tra gli invitati Richard Burdett, Santiago Calatrava, Peter Calthorpe, Stefano Cordeschi, Massimiliano Fuksas, Leon Krier, Richard Meier, Renzo Piano, Paolo Portoghesi.
Mentre si vocifera un secondo workshop a fine ottobre (ma il Comune di Roma ha le bocche ancora cucite), l’architetto Ettore Maria Mazzola presenta il piano urbanistico per la città di Roma e il matematico Nikos Salìngaros, famoso per le teorie urbaniste, parla a House, living and business di P2P Urbanism: «Si tratta di un nuovo approccio all’urbanistica, non coinvolge i futuri politici, ma le persone. Chiama in causa la gente, chi andrà ad abitare in quella zona, e gli stessi bambini ai quali chiediamo Dove vorreste andare a giocare? Questo è più importante di qualsiasi idea degli architetti».

martedì, agosto 31, 2010

Tor Bella Monaca

Dichiarazione sulla proposta del sindaco di Roma Alemanno di abbattere Tor Bella Monaca (Gruppo Salingaros, agosto 2010). Il problema delle periferie antiumane figliate dell’ideologia urbanistica di Le Corbusier, e dalla sua connivenza /de facto/ con la speculazione del cemento non si risolve con l’abbattimento, che è solo il primo passo. Poi occorre ricostruire. E per evitare che alla fine l’unico vantaggio sia degli speculatori, occorre che si sappia costruire luoghi vivi. Quali garanzie offrono i soliti baroni, di non riprodurre altre mostruosità pagate dal cittadino?